sabato 17 ottobre 2009

Si.......errare è umano, è quello che contraddistingue tutti noi, da Adamo ed Eva in poi, c'è che lo riconosce e chi no. Vediamo chi ha le palle di riconoscere i propri errori senza giustificazioni, solo puri e semplici......DANNOSI ERRORI.
Avanti aprite il cervello e vomitate, forse vi libererete di un peso notevole, altro che andare dallo psicanalista. Non abbiate paura dei giudizi, di certo quì non mettete la faccia, nessuno ve lo chiede. VI ASSICURO CHE è MEGLIO DEL MALOX O DELLO XANAX.
Fatevi avanti.......................................

5 commenti:

  1. Caro Sebastiano, possa arrivarti da parte mia un abbraccio fortissimo. Questo è tutto quello che posso darti al momento, è nulla dal punto di vista materiale lo so, ma se un pò di forza ti può arrivare ne sarei felicissimo.

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  2. Caro Amico,sbagliare umanum est,tutti sbagliamo,chi con ripercussioni leggere che non lasciano segno,chi con ripercussioni che cambiano il percorso della vita.E' appunto di questo che si tratta,la vita,essa ricomincia,va avanti,non si arresta,solo tocca a noi prenderla per il collo e riprendercela,malconcia ma riprendercela e cercare di non riportarla più su quei sentieri impervi e pericolosi che conosciamo bene.Errare è umano,perseverare sull'errore è......(diciamo come si dice và)...diabolico!! Ti do un forte abbraccio e bacia per noi quelle stupende stelle....i tuoi figlioli.Fatti sentire.Leo

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  3. Sarebbe troppo lungo l'elenco degli errori.Piccoli e grandi. Mi accontento di averli riconosciuti e cerco di non ripeterli. La mia solidarità da cassintegrato prossimo al prepensionamento.

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  4. ummmm.....ancora non vedo chi parla e descrive un proprio errore....FORZA

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  5. Io sono una che arrivata a 59 anni non ha più molte remore e vergogne. L'elenco sarebbe lungo, ti dico solo che a 24 anni avevo un buon posto di lavoro in un sindacato e che mi avevano proposto di entrare in banca. Bè ho rifiutato tutti e due e me ne sono andata in un'organizzazione che si chiamava Terra Nuova e che preparava i giovani a 2 anni di servizio sociale nel terzo mondo. Non sono partita (volutamente) e ho deciso con il compagno incontrato lì di sposarci e lottare nel nostro Paese. La vita, da allora, mi ha regalato molto, ma oggi mi frusterei a sangue per aver lasciato un impiego d'oro che ci avrebbe fatto vivere meglio, le nostre figlie soprattutto, e che mi avrebbe distratto da troppi periodi a casa a macerarmi l'anima.
    Questo, naturalmente, è un piccolo assaggio!
    Ti abbraccio. Luz

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